Pappardelle al Cinghiale: ricetta originale in bianco umbra e toscana

Le Pappardelle al Cinghiale in bianco e al sugo richiedono una lunga preparazione del ragù che parte dalla perfetta marinatura della carne alla cottura

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Le pappardelle al cinghiale sono un piatto tipico della tradizione culinaria Maremmana - Toscana a base di selvaggina diffuso anche nelle terre vicino l’Umbria, il piatto richiede una preparazione lunga ampliamente ricompensata da altrettanto stupore e sapore antichi.

La lunga preparazione dipende dal fatto se si usa o meno un cinghiale selvatico o preconfezionato, presente nel reparto frigo dei grandi supermecati, infatti, se si ha la fortuna di trovare un cinghiale selvatico, occorre preparare la carne alla marinatura un giorno prima, per farle perdere quell’accento acre selvatico e renderla più tenera al gusto.

Per la Marinatura del Cinghiale occorre preparare almeno 24 ore prima, una ciotola con carota, vino rosso preferibilmente toscano, sedano, cipolla, rosmarino, salvia, aglio, bacche di ginepro, olio e un goccio di Cognac, e lasciare riposare il tutto fino alla cottura, poi strizzare e procedere alla preparazione tradizionale della ricetta. 

  

Ingredienti
  • Cinghiale (800 grammi) 
  • Pappardelle (400 grammi) 
  • Sedano (1 costala) 
  • Carota: (1)
  • Rosmarino: (1 rametto)
  • Cipolla: (metà)
  • Aglio: (2 spicchi)
  • Salvia: (2/3 foglie)
  • Bacche di Ginepro: (5/6)
  • Prezzemolo Tritato: (q.b.)
  • Alloro: (2 foglie)
  • Brodo Vegetale: (q.b.)
  • Olio Extravergine d’Oliva: (5 o 6 cucchiai)
  • Cognac: (1/2 bicchiere)
  • Peperoncino: (q.b.)
  • Sale: (q.b.)
Informazioni
  • Difficoltà: Facile
  • Tempo: minimo 2 ore + 24 ore di Marinatura della Carne
  • Dosi: 4 persone
  • Calorie: 794 cal per porzione
  • Costo: Alto

 

Pappardelle fatte in casa a mano: ingredienti e preparazione

Per preparare le Pappardelle fatte in Casa, a Mano, Ingredienti:

250 g farina

2 uova

20 ml olio extravergine di oliva

10 ml acqua

1 pizzico di sale

Procedimento: preparare una sfoglia usando la farina e le uova, olio e il sale, impastare per 15 - 20 minuti fino a che l’impasto non diventa uniforme, aggiungere se necessario, ½ bicchiere d’acqua. Fare con l’impasto una palla e farla riposare per almeno mezz’ora nella pellicola trasparente. Iniziare poi a stendere la pasta e tagliatela a strisce larghe di 4 cm. Lasciatele asciugare per qualche minuto, poi cuocete in abbondante acqua salata. Una volta scolate conditele con il sugo di cinghiale precedentemente preparato.

 

Varianti Ricetta Pappardelle al Cinghiale

Pappardelle al Cinghiale con Funghi

Tagliatelle al Cinghiale

Fettuccine al Cinghiale

 

Pappardelle al Cinghiale ricetta originale in bianco umbra e toscana:

Prendere la polpa di Cinghiale e tagliarla finamente con un coltello affilato, metà polpa dovrà essere macinata e l’altra lasciarla tagliata grossolanamente.

Mettere nella padella sia la polpa macinata che quella a pezzettini e far cuocere a fuoco alto, far uscire tutta l’acqua contenuta nella carne.

Consiglio: ripetere l’operazione 2 volte se si tratta di cinghiale selvatico.

Dopo aver tolto l’acqua in eccesso, aggiungere nella padella l’olio di oliva alla carne.

Nel frattempo, tritare nel frullatore il sedano, la carota, l’alloro, la cipolla, l’aglio, il peperoncino, la salvia e le bacche di ginepro e versare nella padella con la carne.

Mescolare la carne con il soffritto tritato e sfumare con il vino bianco, aggiungere poi il brodo vegetale e a fuoco lento cuocere fino a completo assorbimento del brodo.

Verificare se la carne sia cotta e aggiungere il Cognac e lasciare assorbire.

Pappardelle al Cinghiale ricetta al Sugo Rosso:

Utilizzare lo stesso procedimento sopra descritto per le Pappardelle al Cinghiale in Bianco, e aggiungere dopo il Cognac, la polpa di pomodoro con un po’ di acqua a fine cottura e una macinata di noce moscata

 

Abbinamento Vini Pappardelle al Cinghiale:

Uno splendido vino da accompagnare alle Pappardelle al Cinghiale in Bianco o al Sugo deve essere rosso rubino intenso tendente al granato con l’invecchiamento, odore caratteristico, sapore asciutto, caldo, un po’ tannico, robusto e persistente, ottimo un Brunello di Montalcino, un Chianti Superiore Doc o un Morellino di Scansano.

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Commenti 2

renato

20 gennaio 2014 00:36

Be io non trovo i termini per valorizzare la ricetta.
Consiglio di provare a realizzarla e vedrete che sarà presente
molto spesso nel vostro menù.

pino

14 febbraio 2014 20:10

grazie... facile e soddisfacente